
A seguito di un’accurata valutazione neuropsicologica è possibile pensare ad un progetto riabilitativo delle funzioni cognitive lese.
Tale progetto deve rispondere in primis ai bisogni cognitivi ma anche emotivi, relazionali e motivazionali del paziente, nonché basarsi sulla stimolazione specifica e constante delle funzioni deficitarie, lavorando sulle risorse ancora presenti o su strategie di compensazione del deficit.
Tale processo permette al contempo al paziente di rendersi consapevole delle sue difficoltà, stimolandolo a sostenere un ruolo attivo nel suo percorso riabilitativo.
Spesso per raggiungere tali obiettivi si utilizzano supporti multimediali che incrementano la valenza ecologica del trattamento.
Il fine ultimo della riabilitazione neurocognitiva è quello di migliorare l’adattamento funzionale del soggetto, al netto della lesione subita.
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